Comune di

Mercatello sul Metauro

Sono molti i ritrovamenti storici nei territori di Mercatello sul Metauro che testimoniano la presenza di culti agli dei che precedono il Cristianesimo. Nel corso del tempo si sono infatti susseguiti il regno della Pentapoli bizantina, le devastazioni dei barbari e l’occupazione longobarda cui si deve l’originaria edificazione della pieve di S. Pietro d’Ico (l’attuale Chiesa Collegiata).

Nel 756 Pipino il Breve fa dono al Papa di questo territorio che diviene baluardo dell’indipendenza della Santa Sede. A inizio ‘200 lo spirito francescano s’insinua nella vallata e sorgono due monasteri di damianite e una comunità di frati che, tuttavia, non riescono a proteggersi dalle scorrerie dei banditi.

Gregorio IX decide quindi di far costruire una cinta muraria difensiva e nasce così, nel 1235, Mercatello sul Metauro.

Nel 1361 la Santa Sede, bisognosa di denaro, vende per 5000 fiorini d’oro il titolo di conte di Mercatello a B. Brancaleoni. Il titolo viene poi lasciato al figlio Bartolomeo che da in sposa sua figlia a Federico, il Duca di Montefeltro; grazie al matrimonio Mercatello entra a far parte del Ducato di Urbino. Il titolo di Conte di Mercatello passa quindi a Ottaviano Ubaldini, figura che segna profondamente la Storia del Ducato e che Mercatello sul Metauro ricorda ancora col Palazzo ducale per lui progettato da Francesco di Giorgio Martini.

Francesco di Giorgio Martini a Mercatello

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IL PALAZZACCIO

Il Palazzaccio, antica dimora dei signori Fabbri e poi di proprietà Storti, è un palazzo interessante non solo per la mole imponente della parte superiore, ma soprattutto per la massiccia base cilindrica fortificata che presenta tracce di cannoniere e alcune feritoie. La parte superiore è attribuibile all’architetto dei Duchi di Urbino Gerolamo Genga (1476 - 1551) mentre quella inferiore, inserita come bastione nella cinta muraria di Mercatello per volere di Federico da Montefeltro, è dovuta a Francesco di Giorgio Martini e rappresenta una delle sue prime sperimentazioni nel campo dell’architettura militare.

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Nel 1474 Federico assegnò ad Ottaviano la sua prima contea, quella di Mercatello. Il portico del Palazzaccio oltre a fungere da ingresso trionfale nel nuovo centro politico, simboleggia anche il momento del conferimento del tanto agognato titolo ducale al Montefeltro ed il successivo passaggio della contea all’Ubaldini. Si ritiene molto probabile che proprio a questo lavoro si riferisca un documento del 24 maggio 1474 con il quale si commissiona la preparazione di alcuni laterizi a maestranze lombarde, milanesi e comacine, residenti a Mercatello. Fra queste, proseguendo l’aggiornamento dei sistemi difensivi ed arricchendo l’abaco delle soluzioni formali e tecniche che si andavano sperimentando su tutto il territorio, l’inserimento nelle mura medievali di un possente bastione cilindrico scarpato a difesa del tratto fra le Porte di Sopra e S. Antonio e il rafforzamento di una torre medievale preesistente.

Le demolizioni cinquecentesche e l’erezione dell’elegante palazzo dei Fabbri, meglio conosciuto come «Palazzaccio», non hanno però occultato la destinazione d’uso originaria della parte bassa dell’edificio, evidenziata esternamente dalla presenza di troniere a toppa poste al riparo degli orecchioni laterali in pietra. Interessante anche ciò che resta della parte interna. Protetta da un enorme spessore murario, è costituita da un vano semicircolare centrale dal quale si poteva accedere a due gallerie di tiro contrapposte destinate agli archibugieri che con tiro radente proteggevano gli spalti circostanti. Le caratteristiche geometriche e tipologiche del bastione permettono di datarlo agli anni delle prime sperimentazioni martiniane nel campo dell’architettura militare. Ad avvalorare l’ipotesi che la struttura facesse parte di un intervento unitario del giovane architetto senese, contribuisce anche la tradizione orale, che lo vuole collegato con un percorso sotterraneo al contemporaneo Palazzo Ducale. Soluzione, questa, in seguito chiaramente auspicata da Francesco di Giorgio nei suoi trattati.

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IL PALAZZO DUCALE

Il Palazzo Ducale fu edificato a partire dal 1474 su disegno di Francesco di Giorgio Martini. In quell’anno l’Ubaldini che insieme al duca Federico fu artefice della fortuna dello stato urbinate, ottenne la contea di Mercatello. Il conte, raffinato committente di opere d’arte e d’architettura ad Urbino e dintorni, ne fece la propria residenza. Seppur rimasto incompiuto, il Palazzo Ducale conserva tratti distintivi della sua origine rinascimentale. L’edificio presenta, infatti, molti elementi di continuità con altre opere martiniane, come le grandi fasciature in arenaria, le ampie finestre edicolate e, in generale, l’impianto dell’edificio, a corte aperta. Il Palazzo ha subito diverse modifiche nel tempo, frutto dei cambiamenti e delle ristrutturazioni dei numerosi proprietari che si sono succeduti.

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