Comune di

Mondolfo

Fortezza adriatica annoverata fra i borghi più belli d’Italia, Mondolfo - ascritta fra le città murate d’Europa - domina la costa marchigiana. Il castello, l’abitato antico racchiuso dalla duplice cortina muraria quattrocentesca frutto del genio militare dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, caratterizza l’abitato.

A Giovanni Della Rovere (1457-1501) si deve la volontà di realizzare questa macchina da guerra, presidiabile da un manipolo di uomini, a controllo della costa, già prima che Mondolfo entrasse a far parte del Ducato d’Urbino, del quale seguì la storia.

Nobili palazzi, antiche chiese, fortificazioni, punti panoramici, monasteri e conventi, dominati dal colore rosso del mattone cotto – materiale particolarmente amato da Francesco di Giorgio – caratterizzano il luogo, dove la piazza con il Palazzo del Comune e la Collegiata diventano il cuore del percorso e da cui si diramano tutte le vie, “ombelico” di quella città ideale ipotizzata anche dal senese.

Storia, arte e cultura millenaria trasudano dai Musei civici, mentre la tradizione agricola e la padronanza del mare della vicina riviera a Marotta, spiaggia bandiera blu, caratterizzano l’enogastronomia della città a balcone sull’Adriatico.

Francesco di Giorgio Martini a Mondolfo

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IL CASTELLO

Racchiuso da una duplice cortina muraria, quasi un unicum nelle Marche dove per lo più semplici cinte circondano gli abitati, il Castello di Mondolfo si presenta nella conformazione che volle dargli il genio dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini (1439-1501), e cioè come una poderosa macchina da guerra in grado di essere difesa da un manipolo di uomini. Non per nulla Francesco Guicciardini nella Storia d’Italia (1537-1540) lo definiva come il «castello più forte e migliore del Vicariato, situato in una collina, in luogo eminente, cinto da fossi e da muraglie da non disprezzare, alla quale il sito del luogo fa da terrapieno».

Arco Mondolfo
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Il complesso fortificatorio

La Strata Magna o Via Grande (via XX Settembre – via Garibaldi) interamente percorribile, congiunge il varco di Porta S. Maria con la piazza del Castello, mentre un percorso in falsopiano – oggi corso della Libertà – favorisce il transito dei carri per vettovagliamento e munizioni unendo il varco di Porta Fano con la piazza centrale dell’abitato, dove sorge il Palazzo Comunale con la Torre civica. Il complesso sistema fortificatorio – la seconda cerchia con i tratti della prima (non ampliata a nord e a ovest), racchiude oggi un quadrilatero irregolare appunto a forma di “mandorla” con uno sviluppo lineare di settecentoquattordici metri circa e una superficie interna di tre ettari – evidenzia dunque gli adattamenti del Castello alle mutate esigenze dell’arte bellica nell’ultimo decennio del Quattrocento di cui Francesco Martini fu tra i massimi esponenti lavorando a Mondolfo attorno al 1480 ed ancora in cantiere nel 1501.

Il bastione s. Anna

Se Porta Nuova, uno dei tre accessi al Castello, è già attestata nel Cinquecento, solo nel 1531 iniziarono invece i lavori di costruzione del Bastione di S.Anna, dopo le distruzioni subite dalla Terra con l’assedio di Lorenzino de’Medici nel 1517, ispirandosi appunto alle idee fortificatorie del senese, che volle per Mondolfo una perfetta e temibile macchina da guerra dotata dei migliori sistemi di difesa di quel periodo a cavallo fra Umanesimo e Rinascimento.

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